Nuova Legge: gli Italiani residenti in America ed iscritti AIRE potranno avere tutela sanitaria in Italia

Il presente articolo si pone l'obiettivo di illustrare una nuova importante Legge secondo la quale i Cittadini Italiani residenti in America (ed al di fuori dell'Unione Europea) iscritti all'AIRE e che abbiano pagato un contributo di 2.000 euro annui, potranno godere dell'assistenza sanitaria Italiana completa nel momento in cui si troveranno in Italia. 
Si tratta di una svolta epocale nel rapporto tra Stato Italiano e Cittadini residenti all'estero, che prima di questa Legge, con l'iscrizione all'AIRE perdevano l'assistenza del medico di famiglia Italiano ed ogni tutela Italiana, a meno di quelle più urgenti.
Vediamo tutti i dettagli di questa importante novità.



1. LA NUOVA LEGGE CHE E' STATA APPENA APPROVATA

La nuovissima legge di cui parleremo oggi, è la Legge n. 111 del 12 Giugno 2026, che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore il giorno 27 Giugno 2026.
Questa legge va a modificare in maniera radicale l'assistenza sanitaria per i Cittadini Italiani residenti in America ed iscritti all'AIRE.
In precedenza abbiamo già trattato in diversi articoli della problematica della copertura sanitaria in Italia e dell'AIRE:



Ora, tutti questi articoli devono essere aggiornati alla luce della normativa appena entrata in vigore e di cui diremo nel presente articolo.


2. CHI SONO I DESTINATARI DI QUESTA NUOVA LEGGE

Il primo punto da indagare, riguarda proprio questo: a chi è dedicata questa  novità legislativa in materia di assistenza medica?
Gli individui interessati sono quelli che hanno tutti e tre i seguenti requisiti:

a) essere Cittadini Italiani;
b) essere iscritti all'AIRE (condizione essenziale);
c) essere residenti in America oppure in un altro Stato Estero non incluso nell'Unione Europea e nei Paesi EFTA, cioè Islanda, Liechtenstein, Svizzera e Norvegia.

Il punto centrale dei tre requisiti richiesti, è senza dubbio quello della necessaria iscrizione all'AIRE: già nel corso del 2024 era entrata in vigore una norma che rendeva obbligatoria l'iscrizione all'AIRE dei Cittadini Italiani residenti in America ed in generale all'estero:


Ora, alla luce di questa novità, diventa essenziale essere iscritti all'AIRE per poter godere della copertura sanitaria.
E' da immaginare, pertanto, che un gran numero di Cittadini Italiani non ancora in regola con l'AIRE si dovranno immediatamente attivare per sistemare la propria posizione AIRE.
Vi ricordiamo il nostro articolo con le istruzioni step-by-step per l'iscrizione all'AIRE:



3. CHE COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE IN TEMA DI ASSISTENZA SANITARIA

La legge 111/2026 prevede che tutti i soggetti aventi i requisiti appena indicati, possono godere della piena assistenza sanitari Italiana, purché paghino il contributo annuale al Servizio Sanitario Nazionale, che alla data attuale ammonta a 2.000 euro annui.

Si tratta di un importantissimo passo avanti per i Cittadini Italiani residenti in America, che si recano spesso in vacanza in Italia anche per lunghi periodi (inferiori comunque a 183 giorni per anno solare), pur senza far scattare la residenza fiscale in Italia.
Ricordiamo alcuni nostri articoli connessi alla residenza fiscale in Italia:




In precedenza, infatti, l'iscrizione all'AIRE comportava automaticamente la perdita della tessera sanitaria, del medico di base e dell'assistenza sanitaria ospedaliera.
Ricordiamo infatti quelle che erano (prima della legge 111/2026) le conseguenze dell'iscrizione all'AIRE (indicheremo in grassetto quelle che ora sono state superate dalla legge 111/2026 di cui stiamo trattando):

a) il diritto di voto per le consultazioni elettorali e referendarie può essere esercitato all'estero;

b) tutta una serie di documenti e certificati può essere richiesta o rinnovata presso le autorità Consolari del Paese Estero dove si risiede;

c) perdita del diritto al medico di base (ora non più, rispettando i requisiti della nuova legge);

d) perdita all'assistenza sanitaria ospedaliera gratuita (ora non più, rispettando i requisiti della nuova legge);

e) perdita dell'agevolazione connessa alla riduzione del prezzo dei medicinali (ora non più, rispettando i requisiti della nuova legge);

f) gli automezzi di cui il soggetto è proprietario, dopo 6 mesi di residenza estera, devono essere immatricolati nel Paese di residenza estera.

Pertanto, a partire dal mese di Luglio 2026, tutti i Cittadini Italiani regolarmente iscritti all'AIRE, residenti in America (o in un Paese diverso dall'Unione Europea e da Islanda, Liechtenstein, Svizzera e Norvegia) e che abbiano pagato il contributo annuo previsto dalla normativa (2.000 euro alla data attuale) possono ora fare richiesta della loro tessera sanitaria Italiana presso il distretto sanitario relativo al loro ultimo domicilio fiscale, che quasi sempre coincide con quello in cui risiedevano prima di trasferirsi all'estero.

E' anche importante considerare che la norma in questione prevede che l'assistenza sanitaria così garantita si possa svolgere esclusivamente nel momento in cui il Cittadino Italiano si trova nel territorio Italiano: ciò significa che questo tipo di assistenza sanitaria cessa nel momento in cui il Cittadino Italiani ritorni in America o nel suo paese di residenza. 
L'affermazione pare sotto certi aspetti ovvia, ma potrà, a nostro avviso, dare origine a problematiche pratiche rilevanti.
Si pensi infatti ai casi in cui una terapia di lunga durata di un paziente che ha avuto una patologia iniziata durante il soggiorno in Italia, ed ivi trattata, necessiti di cure continuative una volta tornato in America. In tali casi, secondo la norma, l'assistenza sanitaria, inclusi tutti i benefici connessi ai ticket sui farmaci, termina una volta che il soggetto ritorna in America.
Il problema è che diventerà molto difficile per il Cittadino Italiano che è stato assistito dai medici Italiani "dismettere" questa assistenza (peraltro pressoché gratuita) e "shiftare" alla Health Care System Americano ed al meccanismo molto controverso delle assicurazioni mediche Americane.
Pertanto è da attendersi che ci saranno notevoli difficoltà pratiche e che saranno inseriti dei  meccanismi di controllo e di aggiustamento per evitare abusi in tal senso.


4. IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO ANNUO AL SISTEMA SANITARIO ITALIANO

Come detto, il rilascio del tesserino sanitario è concesso agli individui aventi diritto una volta che questi abbiano pagato il contributo annuo, che al momento ammonta ad euro 2.000 per individuo.
Abbiamo già trattato del contributo sanitario in questo articolo:


Si fanno presenti le seguenti osservazioni:

1) Il Contributo è annuale e valido per anno solare (1 Gennaio - 31 Dicembre) anche se pagato in corso d'anno.

2) La tessera sanitaria rilasciata ha validità annuale (sempre connessa con l'anno solare) e può essere automaticamente estesa laddove il Cittadino Italiano continui a pagare per ogni anno il contributo.

3) Nel momento in cui il Cittadino Italiano residente all'estero non pagasse il contributo annuo, la tessera sanitaria è sospesa e con essa tutte le prestazioni sanitarie connesse.

4) Attenzione anche al seguente punto: se un individuo volesse riattivare la propria tessera sanitaria che era stata precedentemente sospesa, dovrebbe pagare la quota per l'anno in corso, ma anche le quote per tutti gli anni in cui la tessera è rimasta sospesa.

ESEMPIO

Immaginiamo che il Sig. Mario Rossi, Cittadino Italiano residente in America, decida di chiedere la tessera sanitaria per l'anno 2026: paga pertanto nel luglio 2026 i 2.000 euro ed ottiene la tessera sanitaria con validità fino al 31 Dicembre 2026.

Poi decide di non pagare il contributo annuo per gli anni 2027 e 2028.
Nel 2029, a marzo, ha improvvisamente bisogno della tessera sanitaria nuovamente e pertanto provvede al pagamento: la tessera sanitaria gli viene riattivata, però lui sarà tenuto anche al pagamento del contributo sanitario per gli anno 2027 e 2028, con gli interessi.

Ciò significa che il contributo sanitario non può essere pagato a singhiozzo o a scacchiera: è un tipo di copertura che è da vedersi come a lunga durata.

5) Un altro importante punto è il seguente: nel caso di una famiglia di due coniugi con due figli, i due coniugi saranno tenuti al pagamento del contributo sanitario, mentre i figli minori possono ottenere la tessera sanitaria in quanto sono tutelati dal contributo dei genitori.

6) Per ciò che concerne l'entità del contributo, alla data attuale (Luglio 2026) il contributo ammonta a 2.000 euro annui. 
La norma prevede che una specifica Commissioni valuti l'impatto per le finanze dello Stato e possa eventualmente aumentarlo: è probabile che tale contributo annuo sarà effettivamente aumentato nei prossimi anni.


5. UN'IMPORTANTE SCELTA STRATEGICA

Risulta evidente che tale opportunità ha degli impatti strategici importanti, anche in termini di residenza fiscale.

Innanzitutto, tutti coloro che avevano delle remore ad iscriversi all'AIRE per poter mantenere il loro medico di base e la relativa assistenza, ora possono tranquillamente andare ad iscriversi all'AIRE, evitando così eventuali contestazioni da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Ricordiamo, in tal senso, il seguente articolo di alcuni anni fa:



Dall'altro lato, è facile immaginare che un ricorso sistematico e continuativo al Servizio Sanitario Nazionale Italiano (si pensi al caso sopra considerato del soggetto che ha delle patologie che richiedano una assistenza continuativa anche dopo il ritorno in America) possa essere considerato come elemento di collegamento e di presenza nel territorio dello Stato e possa portare a delle declaratorie di residenza fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate, con potenziali conseguenti contenziosi fiscali.
Pertanto, ci attendiamo che il "crinale" tra il legittimo diritto all'assistenza concesso dalla legge 111/2026 e gli elementi di collegamento alla residenza fiscale Italiana che possono scaturire da un sistematico utilizzo di questa assistenza, sia senz'altro oggetto di futura attenzione da parte dell'Agenzia delle Entrate Italiana.
E' da ritenersi, pertanto, un crinale molto scivoloso.

Per i Cittadini Italiani residenti in America, che sono più di 2 milioni e mezzo, questa è una grande opportunità,  anche alla luce anche delle notevoli difficoltà che spesso molto residenti Americani incontrano nell'avere una copertura sanitaria da parte delle Assicurazioni Americane.

Facciamo poi presente che, al di là del grande numero di Cittadini Italiani presenti in America, anche nel resto del mondo (UE esclusa) i nostri connazionali in giro per il mondo sono molto numerosi:
 
Australia:     172.000 Cittadini Italiani;
Africa:             71.000 Cittadini Italiani;
Asia:               82.000 Cittadini Italiani;
Argentina:   987.000 Cittadini Italiani;
Brasile:          671.000 Cittadini Italiani.

Dunque, la platea complessiva degli aventi diritto, si aggira su valori non inferiori a 4,5 milioni di persone, che sono dati impressionanti.
Sarà sicuramente importante valutare la sostenibilità nel lungo periodo del Sistema Sanitario Italiano di fronte ad una sfida di tali proporzioni.








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Enrico Povolo