L'articolo di oggi affronta un tema particolarmente spinoso e cioè l'importanza e le problematiche connesse con un corretto Trust Accounting per i beneficiari residenti in Italia di Trust Americani.
Per Trust Accounting intendiamo una serie di pratiche professionali che il Trustee deve mettere in pratica e che possono essere sintetizzate come "contabilità del Trust" Il Trust Accounting si dovrebbe poi concretizzare in una sorta di "balance sheet" o "Trust Report" periodico, ma non sempre è così: vediamo il perché.
1. IL PROBLEMA DI PARTENZA: L'ELASTICITA' DELLE NORMATIVE STATALI AMERICANE CONTRO LA RIGOROSITA' DELLE NORMATIVE EUROPEE SUI TRUST
Il problema del Trust Accounting per i Trust Americani nasce laddove entrino in gioco tre diversi elementi che hanno alla base delle differenze normative strutturali nel trattamento del Trust come strumento giuridico.
Il primo di questi elementi riguarda le normative Americane sui Trust, che sono diverse da Stato a Stato: queste normative tendono a prevedere una notevole elasticità per il Trustee ed a lasciare allo stesso molta libertà sia nelle modalità, sia nei tempi di esecuzione del Trust Accounting.
Il secondo elemento riguarda il fatto che frequentemente i Trustees in America sono delle persone di fiducia del Grantor, che, però, proprio per essere tali, non sono né delle Trust Company, né dei Professional Trustees.
Il terzo elemento concerne il fatto che stiamo trattando di Trust di respiro internazionale, ed in particolare di Trust che abbiamo beneficiari residenti in Italia.
Attenzione, però, che la trattazione che stiamo facendo è decisamente di più ampio respiro: le considerazioni qui svolte si possono altrettanto bene applicare anche laddove i beneficiari siano residenti in Francia (la normativa Francese è molto lacunosa dal punto di vista dei Trust) ma anche a beneficiari di Trust Americani residenti in molti altri Paesi Europei non di common law.
Mentre il primo elemento è ontologico, nel senso che è connaturato con l'essenza dei Trust Americani, il secondo ed il terzo elemento sono "incidentali". Avremmo infatti che:
- laddove il Trustee fosse una Trust Company o un Professional Trustee il problema del Trust Accounting sarebbe, almeno in parte, ridotto, benché non eliminato del tutto.
- laddove il Trust avesse solamente beneficiari residenti in America, il problema del Trust Accounting non esisterebbe dato che il Trustee dovrebbe seguire solo la limitata tax compliance Americana.
E', dunque, la compresenza di tutti e tre questi elementi a far emergere una problematica di particolare momento.
2. IL TRUSTEE DI UNO US TRUST
Prima di continuare con la nostra analisi, vi ricordiamo che potete trovare numerosi articoli relativamente agli US Trust cliccando su questo link:
Il primo tema che affrontiamo riguarda il fatto che il Trustee di uno US Trust debba essere sempre residente negli Stati Uniti e non in Italia.
Ne abbiamo parlato nello specifico in questo articolo:
La motivazione di questa condizione è relativa al principio della "Place of Effective Management", la quale stabilisce che il luogo di residenza fiscale di una certa entità, società o trust che si voglia, è il luogo dove sono prese tutte le decisioni fondamentali connesse a tale entità.
Pertanto, se il Trustee si trasferisce in Italia, allora esiste il rischio che anche il Trust possa essere qualificato come "tax resident in Italy" da parte dell'Agenzia delle Entrate Italiana.
A questa regola ci sentiamo di dire dovrebbero sfuggire tutti i Living Trust nella fase in cui il Grantor è anche Trustee del Trust, dato che in questo caso siamo di fronte ad un Trust Interposto e dunque inesistente dal punto di vista fiscale in Italia (ma è lo stesso anche in America): pertanto i redditi derivanti dagli assets che sono dentro al Trust devono comunque essere dichiarati in Italia, indipendentemente dalla qualifica del Trust come Trust residente in Italia.
3. CONSIDERAZIONI SULLE NORMATIVE AMERICANE SUL TRUST ACCOUNTING
Prima di iniziare una breve analisi relativa alle normative Americane in tema di Trust Accounting, è necessario capire che esse sono molto diverse da Stato Americano a Stato Americano e pertanto non è possibile fare una trattazione completa in questa sede.
Noi qui analizzeremo la normativa sul Trust Accounting della California, la quale prevede tre livelli di "obblighi" nei confronti del Trustee a favore dei beneficiari:
1) Il Dovere del Trustee ad informare i beneficiari: il primo punto di partenza riguarda il (generico) dovere del Trustee a tenere i beneficiari del Trust "reasonably informed" e di estrinseca nel California Probate Code section 16060, il quale è un testo molto stringato:
"The trustee has a duty to keep the beneficiaries of the trust reasonably informed of the trust and its administration."
Potremmo definire questo dovere come il dovere del Trust ad un "Informal Accounting".
2) Il Diritto del Beneficiario ad essere informato: questo punto non è lo speculare diritto di cui al punto 1, bensì qualcosa di più, dato che riguarda una platea di documenti maggiore rispetto a quella del generico Trust Accounting. Essa si trova nel California Probate Code section 16061:
"Except as provided in Section 16069, on reasonable request by a beneficiary, the trustee shall report to the beneficiary by providing requested information to the beneficiary relating to the administration of the trust relevant to the beneficiary’s interest."
Pertanto, mentre il punto 1) fa riferimento ad un generico Trust Accounting, il punto 2) può portare il beneficiario a richiedere al Trustee anche copia degli Estratti conto bancari, o dei dati di una specifica operazione ed altre informazioni e documenti che non sono generalmente inclusi all'interno del Trust Accounting.
3) Il Diritto del Beneficiario ad un Formal Trust Accounting: questo è un diritto specifico del beneficiario ed è sancito dal California Probate Code section 16062:
"Except as otherwise provided in this section and in Section 16064, the trustee shall account at least annually, at the termination of the trust, and upon a change of trustee, to each beneficiary to whom income or principal is required or authorized in the trustee’s discretion to be currently distributed."
Attenzione che questo diritto non è previsto laddove nell'Atto di Trust ci sia una specifica deroga in tal senso a favore del Trustee, deroga che è tutt'altro che rara.
Ora, il punto fondamentale riguarda quali sono le condizioni minime di un Formal Trust Accounting: in tal senso ci viene in aiuto il California Probate Code section 16063:
"An account furnished pursuant to Section 16062 shall contain the following information:
(1) A statement of receipts and disbursements of principal and income that have occurred during the last complete fiscal year of the trust or since the last account.
(2) A statement of the assets and liabilities of the trust as of the end of the last complete fiscal year of the trust or as of the end of the period covered by the account.
(3) The trustee’s compensation for the last complete fiscal year of the trust or since the last account.
(4) The agents hired by the trustee, their relationship to the trustee, if any, and their compensation, for the last complete fiscal year of the trust or since the last account.
(5) A statement that the recipient of the account may petition the court pursuant to Section 17200 to obtain a court review of the account and of the acts of the trustee.
(6) A statement that claims against the trustee for breach of trust may not be made after the expiration of three years from the date the beneficiary receives an account or report disclosing facts giving rise to the claim."
Ora, senza voler entrare troppo nel dettaglio, risulta evidente come il Formal Trust Accounting si concentra su:
a) un aspetto economico-finanziario, che deve evidenziare le entrate e le uscite relative ai due elementi costitutivi del Trust, e cioè:
- Principal del Trust;
- Income del Trust.
b) un aspetto patrimoniale, connesso con l'elencazione e quantificazione degli assets e dei debiti presenti alla data iniziale e finale del Trust Accounting.
4. LA NORMATIVA ITALIANA IN TEMA DI TRUST ESTERI
Ora, prima di addentrarci all'interno di una breve digressione sulla normativa Italiana in tema di Trust Americani, non possiamo non notare che la normativa sul Trust Accounting della California sia molto "elastica" (ma potremmo anche definirla vaga) nel definire i contorni del Formal Trust Accounting, dato che non è specificato:
- se debba essere evidenziato o meno il reddito prodotto nell'anno;
- se il reddito debba essere calcolato con criterio di competenza o con criterio di cassa. Su quest'ultimo punto la regola adottata dalla maggioranza dei Trustee Americani è quello di adottare un approccio per cassa
Ricordiamo anche i seguenti contributi che possono essere di aiuto a capire maggiormente la materia:
Ora, venendo alla normativa Italiana, possiamo molto arrivare a fare la seguente semplificazione:
TRUST AMERICANI INTERPOSTI:
Dal punto di vista fiscale Italiano (ma anche Americano) il Trust non esiste e pertanto il beneficiario residente in Italia è obbligato a riportare i redditi prodotti dal Trust come redditi personali, come se il Trust non esistesse.
TRUST AMERICANI TRASPARENTI:
In tal caso, il beneficiario Italiano deve riportare nella propria dichiarazione dei redditi la sua quota parte del reddito del Trust, come indicato dalla Circolare 34/E del 2022.
Ora, la medesima circolare ci viene in aiuto affermando, però, che non è necessario far riferimento al Trust Accounting, bensì si va a guardare la Tax Return del Trust Americano, e si riporta nel quadro RL del beneficiario Italiano la quota parte del taxable income indicato nella Tax Return del Trust.
TRUST AMERICANI OPACHI:
Questo è il caso più interessante per il nostro esempio: la norma Italiana prevede che si debba fare una iniziale distinzione su ciò che è stato distribuito al Beneficiario residente in Italia da parte del Trust Americano:
CASO 1: nel caso in cui sia distribuito Principal, allora non c'è alcuna tassazione diretta in Italia e nulla deve essere riportato nella Dichiarazione dei Redditi Personale del beneficiario residente in Italia.
CASO 2: nel caso in cui sia distribuito Income, allora è necessario fare una ulteriore distinzione:
CASO 2A: laddove il Trust Americano fosse considerato come un Trust a fiscalità privilegiata ("Black List's Trust") ai sensi dell'art. 47 bis del TUIR, allora la distribuzione è da considerarsi "reddito imponibile" per il beneficiario residente in Italia ed è soggetto ad imposizione diretta in Italia.
CASO 2B: laddove il Trust Americano NON fosse considerato come un Trust a fiscalità privilegiata ("Black List's Trust") ai sensi dell'art. 47 bis del TUIR, allora la tassazione che il reddito del Trust ha già subito in America è considerata "sufficiente" da parte dell'Agenzia delle Entrate Italiane e ciò comporta che la distribuzione sebbene sia qualificata come "income" non sia in ogni caso sottoposta a tassazione in Italia.
5. LA PROBLEMATICA DEL TRUST ACCOUNTING
Ora, lasceremo ad uno dei prossimi articoli la disamina dei casi in cui un Trust Americano di possa definire a fiscalità privilegiata o meno e ci concentreremo qui nella corretta qualificazione della distribuzione come Principal o come Income.
In tal senso, ci viene in aiuto la Circolare 34/E del 2022, che così recita in proposito:
"In particolare, il comma 4-quater all’articolo 45 del Tuir prevede che:
«Qualora in relazione alle attribuzioni di trust esteri ... a beneficiari residenti in Italia, non sia possibile distinguere tra redditi e patrimonio, l’intero ammontare percepito costituisce reddito».
La norma detta una presunzione relativa, con la finalità di assicurare l’imposizione anche nel caso in cui il beneficiario della “attribuzione” effettuata dal trust opaco estero stabilito in giurisdizioni a fiscalità privilegiata non riceva dal trustee elementi idonei ad individuare la parte imponibile della stessa."
PROBLEMA N. 1:
E qui si verifica il primo problema pratico: la prova del fatto che la distribuzione ricevuta dal beneficiario residente in Italia sia Principal e non Income grava in primis sul Trustee Americano.
I Trustee Americani, tuttavia sono completamente all'oscuro della normativa Italiana e non sono facilmente disposti a rilasciare dichiarazioni che non siano strettamente necessarie, in particolare laddove non riescano a capire chiaramente i termini di un problema così articolato.
La Circolare, poi, prosegue dando indicazioni ancora più specifiche:
"Pertanto, l’intero ammontare percepito costituisce reddito di capitale per il beneficiario residente in Italia qualora non emerga, da apposita documentazione contabile ed extracontabile (ad esempio, a titolo meramente esemplificativo, rendicontazioni bancarie, finanziarie, ecc.) del trustee, la distinzione fra il “patrimonio” e il “reddito”, come sopra definiti.
A tal fine, il trustee deve mantenere una contabilità analitica che distingua la quota/attribuzione riferibile al valore dei beni in trust al momento del conferimento iniziale, al netto di eventuali attribuzioni di patrimonio effettuate a favore dei beneficiari, dalla quota riferibile ai redditi realizzati di anno in anno, al netto di eventuali attribuzioni a favore dei beneficiari.
L’eventuale distinzione, tra reddito e patrimonio, operata dalle delibere di distribuzione del trust, deve essere in ogni caso supportata dalla documentazione contabile del trust.
Ad esempio, nel caso di distribuzione del provento derivante dalla vendita di un bene, conferito in trust dal disponente, costituisce reddito la parte eccedente il costo o valore di acquisto del bene come risultante dalla documentazione contabile.
PROBLEMA N. 2:
E qui siamo al secondo e più centrale problema: come è possibile configurare una tale contabilità (il Trust Accounting, appunto) ed una precisa distinzione tra Income e Principal come indicate dalla Circolare 34/E del 2022 se i requisiti per il Formal Trust Accounting sono così scarni?
Di fatto questo è un problema in tante situazioni insormontabile, in quanto il Trustee Americano non è né capace, né soprattutto disposto ad adottare schemi di accounting diversi da quelli che ha sempre utilizzato e che permettano di identificare la quota di Principal dalla quota di Income secondo i criteri, rigidissimi, della Circolare 34/E del 2022.
PROBLEMA N. 3:
Come se non bastasse, la Circolare 34/E del 2022 compie l'errore di ipotizzare che i Trust Americani al momento della distribuzione al beneficiario redigano un "verbale" (che è un'ipotesi palesemente priva di connessione con la realtà) in cui dovrebbe essere specificata la distinzione tra Income e Principal: tali verbali non esistono, non sono né richiesti dall'Atto di Trust, né adottati dalla prassi dei Trust Americani.
PROBLEMA N. 4:
Da ultimo, anche laddove si arrivasse alla produzione di un tale ipotetico documento al posto del "verbale" (una sorta di spiegazione del Trustee connessa con la distribuzione effettuata), rimane completamente ambiguo un punto cruciale della distribuzione, che evidenziamo col seguente esempio:
ESEMPIO
Immaginiamo che un Trust detenga un unico asset che è un bank account per un importo di $5 milioni.
Ora, immaginiamo che la ricostruzione dei due "basket" "Principal" ed "Income" sia la seguente:
- ammontare di Principal: $4 milioni.
- ammontare di Income: $1 milione.
Se viene distribuita la somma di $800.000 essa sarà "prelevata" dal basket "Income" o dal basket "Principal"?
La Circolare 34/E del 2022 non dice nulla al riguardo, ma mutuando da altre norme Italiane sulla distribuzioni di dividendi, si potrebbe pensare che avvenga sempre prioritariamente la distribuzione di reddito rispetto al capitale: ma ciò vale anche per il Trust?
E soprattutto: il Trustee Americano è disposto a firmare un documento che sostiene che si tratta di Income, quando il Trust Americano ha già pagato tutte le imposte su questo Income?
6. E SE IL TRUST ACCOUNTING NON ESISTESSE?
Ovviamente tutti i succitati problemi esistono in presenza di un Formal Trust Accounting: l'ipotesi di un Trust Americano privo di Formal Trust Accounting è molto più frequente di quanto si pensi, per due ordini di ragioni:
a) moltissimi Trustee di Trust Americani sono delle persone di famiglia o amici che non sono Professional Trustee e non hanno minimamente la preparazione per poter redigere il Trust Accounting.
b) in molti casi il Trust Accounting è redatto come "Informal Trust Accounting", dando solo delle indicazioni molto scarne: a volte arriva un misero foglio di Excel, di difficile interpretazione, tra l'altro.
Sarà poi eventualmente un diritto dei beneficiari adire la Probate Court per far valere i propri diritti: ma se al beneficiario va bene, l'assenza di Trust Accounting non è sanzionata dalla legislazione statale, usualmente.
In tali casi, una proposta che il nostro Studio ha suggerito a diversi clienti è quella di redigere noi stessi da zero il Trust Accounting del Trust Americano che rispettasse le norme Italiane (ed anche di altre legislazioni, come quella Francese, ad esempio), partendo dalla fornitura della documentazione di base (Estratti conti, receipts, assegni, etc.) da parte del Trustee.
La nostra expertise su un tema così delicato ci ha permesso di evitare notevoli problematiche fiscali sia in Italia sia in altri Paesi Europei, creando un Trust Accounting che fosse poi accettato ed adottato anche dal Trustee Americano.
Contattateci per maggiori informazioni.
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1) La nostra sezione di articoli sui Trust Americani che trovate al seguente link:
I seguenti posts:
1) Interpello 239/2025: un importante passo avanti per i Beneficiari Italiani di Living Trust Americani
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