Cose da non fare: aprire una LLC in America e fatturare a clienti Italiani senza usare la Partita IVA
Il presente post ha l'obiettivo di porre in evidenza i rischi dell'apertura di una LLC Americana da parte di soggetti che sono residenti in Italia che intendono utilizzare questa società per emettere fatture a clienti Italiani, senza però utilizzare una partita IVA.
Cerchiamo di capire perché è un comportamento da evitare e quali siano le criticità ed i rischi connessi.
0. IL QUESITO DI UN LETTORE.
Il punto di partenza del presente articolo riguarda un quesito che è stato recentemente sollevato da un lettore del nostro blog.
Questa è la sua domanda: "Sono un residente Italiano e sto iniziando un'attività professionale nel mondo digitale. Alcuni conoscenti, che non sono però Consulenti, mi hanno suggerito di aprire una LLC Americana e fatturare con quella ai miei clienti Italiani, appoggiando il pagamento su un conto estero aperto a nome della LLC. Io, invece, pensavo di aprire una Partita IVA col Regime Forfettario. Mi saprebbe cortesemente spiegare se questa costruzione con la LLC sia legittima e, nel caso in cui non lo fosse, quale siano le criticità?".
1. IL PRIMO PASSAGGIO: L'APERTURA DI UNA LLC AMERICANA.
Vediamo innanzitutto di mettere a fuoco la fattispecie.
Il punto di partenza è la volontà di un individuo residente fiscalmente in Italia di iniziare un'attività professionale nel mondo digitale.
La strada corretta è senz'altro quella di aprire una Partita IVA Italiana, magari applicando inizialmente il Regime Forfettario per godere della riduzione in termini di tassazione e di iscriversi alla Gestione Separata dell'INPS per la parte previdenziale.
Dopodiché il passo successivo consiste nell'emettere le fatture elettroniche per i clienti Italiani ed eventualmente esteri.
Il suggerimento di cui parla il lettore, invece, probabilmente si compone dei seguenti step:
Step 1: anziché aprire la partita Iva Italiana, il nostro individuo decide di aprire una LLC in America.
Abbiamo già trattato della questione nei seguenti articoli:
Step 2: anziché fatturare con la Partita Iva Italiana, il suggerimento prevede di utilizzare la LLC Americana.
Step 3: a questo punto è richiesto che il pagamento di tale fattura sia fatto in un conto estero.
Non siamo in possesso di informazioni sul Paese di apertura di tale conto bancario, però immaginiamo si tratti di un Paese Europeo, dato che non è possibile per un residente Italiano aprire un conto corrente bancario in America.
2. QUAL E' LO SCOPO DI QUESTA COSTRUZIONE?
Ovviamente non possiamo dare un giudizio puntuale, non conoscendo le circostanze precise: balza però all'occhio che questa struttura, molto verosimilmente, non sottopone né a tassazione, né a contribuzione previdenziale in Italia i redditi prodotti dall'attività professionale posta in essere dal residente Italiano.
Si potrebbe obbiettare, tuttavia, che ciò avvenga in quanto la struttura creata sia volta a sottoporre a tassazione e contribuzione Americana i redditi prodotti: ma anche questo, con tutta probabilità, non avviene.
Vediamo il perché.
3. LA LLC NON PAGA LE IMPOSTE IN AMERICA: IL CONCETTO DI ECI - EFFECTIVELY CONNECTED INCOME.
Il primo punto da capire è che cosa succede in America nel caso in cui una Non-US person sia proprietaria di una LLC.
Vi riportiamo le risposte di uno dei nostri partner al riguardo:
"For US tax purposes, a single-member LLC owned by a non-US individual is generally treated as a disregarded entity, so the activities are treated as conducted directly by the owner.
However, US tax filing obligations depend on whether the business is engaged in a US trade or business and generates effectively connected income (“ECI”)."
Qui sono introdotti due punti importanti:
1) una LLC detenuta da un unico individuo è considerata dall'America come una "disregarded entity" e pertanto è trattata come una self-employment position e non come una società.
Dunque la società esiste formalmente, ma nella sostanza il reddito è attribuito direttamente al socio-unico proprietario direttamente come un "business income" e non come un reddito da partecipazione ad una società.
2) Esiste un concetto in America, definito ECI, "Effectively connected income", secondo cui un reddito prodotto formalmente da un'entità Americana è tassabile in America solo se tale reddito è in qualche modo connesso con gli Stati Uniti.
Vediamo di capire meglio questo punto cruciale:
"If the digital business is operated entirely from Italy, with no US office, employees, or dependent agents, the income is generally foreign-source and not treated as ECI. In that case, a Form 1040-NR and US self-employment tax would generally not apply."
Pertanto, se il reddito non ha alcun reale collegamento con l'America, perché non ci sono agenti, ufficio, stabili organizzazioni o dipendenti, allora il reddito si qualifica come "foreign source". Questo è un punto cruciale e ci torneremo più avanti nell'analisi delle criticità.
"In addition, under the US-Italy Totalization Agreement, social security contributions would generally remain payable only in Italy."
Questo è un altro punto centrale dell'analisi: non solo la tassazione non è applicabile in America, ma nemmeno la contribuzione previdenziale, che ai sensi del Totalization Agreement tra Italia ed America, rimane di pertinenza dell'Italia.
In tal senso, rinviamo ai seguenti nostri articoli:
"That said, a foreign-owned US single-member LLC is generally still subject to annual information reporting requirements (Form 5472, a pro forma Form 1120 maybe required) . The analysis is highly fact-specific and would depend on the exact business activities and any US presence."
Quest'ultimo passaggio è rilevante perché conferma che, pur non essendo obbligatorio riportare il reddito in America, ci sono degli obblighi di reporting fiscale connessi alla mera detenzione di una LLC Americana.
4. LE CRITICITA' DI QUESTA COSTRUZIONE.
Torniamo dunque al quesito che ci è stato posto dal nostro lettore: questa struttura è da considerarsi legalmente corretta?
Ci sentiamo di dare risposta negativa a tale domanda.
Vediamo di capire quali siano le criticità ed i problemi che essa solleva.
A) Sul fronte Italiano: ESTEROVESTIZIONE.
Il primo elemento di criticità deriva dal quel gruppo di norme relative alla residenza delle società, che portano a qualificare la residenza di una società estera in base al luogo effettivo in cui l'attività economica è svolta o al luogo in cui le principali decisioni economiche e strategiche sono prese.
Questo gruppo di norme, che in campo internazionale prende anche il nome di "Place of Effective Management" o Esterovestizione in Italia.
Nel caso in oggetto, se l'attività è interamente svolta in Italia e l'unico socio, nonché l'unico Manager-Amministratore della LLC è residente in Italia, l'esterovestizione della LLC è un dato pressoché certo: in caso di controllo da parte delle autorità fiscali Italiane, è da considerarsi pressoché automatica la riqualificazione della sede della LLC in Italia, con l'immediato effetto di attrarre a tassazione Italiana i redditi della LLC.
B) Sul fronte Americano: Il reddito della LLC non ECI è di "foreign source".
Questo punto è di particolare momento, dato che il fatto che la LLC non sia "radicata" ("effectively connected") in America, comporta sì l'esonero da tassazione Americana, ma altresì la conseguente qualificazione del reddito come reddito "di fonte estera" e non di fonte Americana.
Pertanto, non solo l'Italia ha un set di norme che permette la "riqualificazione" della sede della LLC in Italia, ma anche l'America conferma che il reddito è effettivamente di fonte Italiana, dato che non è connesso con il territorio Statunitense.
5. PERCHE' QUESTE COSTRUZIONI SONO TUTTORA IN VOGA, DUNQUE?
Ovviamente non ci è dato sapere il perché: possiamo però immaginare che dietro a tali costruzioni si celi la speranza di non essere controllati da parte delle autorità fiscali Italiane.
Si tratta di una speranza vana e priva di fondamento, come dimostreremo a breve.
Tuttavia, immaginiamo che ora si faccia avanti il classico "Avvocato del Diavolo" e ponga, provocatoriamente, la seguente domanda: "Come riescono le autorità fiscali Italiane a capire che il soggetto in questione opera con una LLC Americana?".
Evidentemente questo ragionamento si basa sull'ulteriore scelta, anch'essa contra legem, di non indicare all'interno del quadro RW la detenzione delle quote della società Americana.
6. IL DIAVOLO FA LE PENTOLE MA NON I COPERCHI
Al di là della illiceità della costruzione, delle evidenti criticità e del notevole profilo sanzionatorio cui va incontro il contribuente che si presti ad una siffatta costruzione, vediamo ora di smontare anche la speranza di sfuggire ai controlli.
Ci sono tre evidenti punti deboli nella costruzione.
PRIMO PUNTO DEBOLE.
Il primo punto debole riguarda il fatto che la LLC Italiana dovrà emettere delle fatture ai clienti Italiani: pertanto questi saranno tenuti a registrare ed a comunicare tutte le fatture estere all'Agenzia delle Entrate.
Pertanto, l'Agenzia delle Entrate ha tutte le informazioni connesse col fatto che un certo numero di soggetti Italiani ha ricevuto fattura da una data LLC Americana.
Si potrà sostenere che tale elemento non è particolarmente significativo, dato che ci sono comunque moltissime società Americane che emettono regolarmente, e legittimamente, fatture a clienti Italiani.
Tale primo elemento è tuttavia da leggere in connessione con il secondo, e più importante punto debole.
SECONDO PUNTO DEBOLE.
Come detto la costruzione prevede che la LLC sia pagata in un conto estero, probabilmente europeo.
Nel momento in cui una società estera (la nostra LLC) apre un conto bancario in un paese che aderisce al CRS - Common Reporting Standard, la banca identifica il Titolare Effettivo - Beneficial Owner e comunica i dati finanziari di flusso e i saldi alle autorità fiscali del paese di residenza dei soci.
Pertanto, qui ci troviamo in una situazione in cui il socio unico della LLC dovrà fornire il proprio nome e cognome alla Banca Europea e tale nome sarà girato nel portale CRS alle autorità fiscali Italiane.
Queste si aspetteranno, conseguentemente, che il soggetto in questione, riporti tali dati all'interno del quadro RW: nel caso non trovassero nulla, partirebbe con tutta probabilità la ben nota lettera di difformità tra i dati del CRS ed i dati del quadro RW, che da potenzialmente origine ad un accertamento fiscale.
Ma c'è di più: le informazioni fornite dal CRS all'Agenzia delle Entrate ricomprendono non solo i saldi, ma anche i flussi. Conseguentemente, sarà piuttosto facile per l'Agenzia ipotizzare che tali flussi siano riconnessi ad un'attività imprenditoriale o professionale ed indagare in tal senso. Anche qui, basterà una semplice una comunicazione di "anomalia", rilevata automaticamente, e la costruzione è immediatamente rilevata.
TERZO PUNTO DEBOLE.
E' facile immaginare che, ad un certo momento, il soggetto Italiano debba compiere delle spese e debba pertanto trasferire dei fondi dal conto estero della LLC al suo conto personale, che può essere in Italia o in altri Paesi.
Tali bonifici potrebbero senz'altro essere oggetto di segnalazione.
Ma la questione, più in generale che si pone è la seguente: se alcuni conti correnti bancari Italiani od esteri intestati al nostro individuo dovessero avere un saldo crescente in assenza di un reddito dichiarato dal soggetto residente in Italia, è probabile che l'Agenzia delle Entrate chieda lumi, cercando di capire quali siano le fonti di tali entrate e se la loro natura sia patrimoniale (come ad esempio una donazione di un parente) oppure reddituali.
7. CONCLUSIONI: STATE ALLA LARGA DAL GATTO E DALLA VOLPE.
La conclusione, piuttosto ovvia, è la seguente: guardatevi bene da chi propone soluzioni senza alcuna vera competenza professionale.
Chiedete sempre, come ha fatto il nostro lettore, un parere qualificato di un Professionista che sia esperto del settore e diffidate da soluzioni "miracolose" che prevedono di non pagare né imposte, né contributi previdenziali in alcun Paese.
Il livello di affidabilità di tali suggerimenti è pari a quello dei consigli che il gatto e la volpe danno al povero Pinocchio.
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Enrico Povolo
