IL NOSTRO STUDIO E' SPECIALIZZATO NELLE SEGUENTI TEMATICHE:
- PROBLEMATICHE FISCALI TRA ITALIA E STATI UNITI
- DICHIARAZIONI DEI REDDITI AMERICANE: TAX RETURN E MODELLI FBAR
- SANATORIE FATCA: STREAMLINED FOREIGN OFFSHORE PROCEDURE, RELIEF PROCEDURE E DELINQUENT FBAR
- TRUST AMERICANI CON BENEFICIARI ITALIANI
- CITTADINI USA CHE SI TRASFERISCONO IN ITALIA MANTENENDO I LORO INVESTIMENTI NEGLI USA
- INVESTIRE IN AMERICA: COME APRIRE STABILI ORGANIZZAZIONI E SOCIETA' NEGLI USA
- SUCCESSIONI ITALO-AMERICANE: PROCEDURA E TASSAZIONE IN USA ED IN ITALIA
- PROBLEMATICHE PREVIDENZIALI TRA ITALIA E AMERICA
- PENSIONI ITALO-AMERICANE: IN CHE PAESE VANNO DICHIARATE
- FLAT TAX AL 7% PER I PENSIONATI AMERICANI CHE RIENTRANO IN ITALIA
- DIVORZI ITALO-AMERICANI: PROBLEMATICHE GIURIDICHE E FISCALI
- IMMOBILI VENDUTI IN ITALIA DA CITTADINI AMERICANI: IL PROBLEMA DELLA TASSAZIONE USA

31 marzo 2020

Anche i Cittadini Americani residenti in Italia hanno diritto ai benefici del Piano Americano di sostegno all'economia

Gli Stati Uniti d'America non si dimenticano dei Cittadini Americani residenti all'estero e, in un momento particolarmente difficile, permettono loro l'accesso ai benefici previsti dal Piano di sostegno all'economia che abbiamo avuto modo di analizzare nel precedente articolo.
Vediamo in questo articolo alcune delle condizioni necessarie per accedere ai benefici, con particolare riferimento all'assegno una tantum alle famiglie.

Iniziamo col dire, innanzitutto, che al momento non si conoscono ancora molti dettagli dell'enorme Piano che è stato varato nei giorni scorsi: ciò è perfettamente normale, dato che  l'America è intervenuta con una velocità eccezionale sulla questione economica, tanto da dover implementare molte misure indicate nel piano nei giorni successivi all'approvazione in Senato.
Pertanto quelle che indichiamo qui sono delle prime condizioni che devono poi essere verificate puntualmente nel momento in cui usciranno le indicazioni precise per l'ottenimento dei benefici.

Il beneficio di cui parleremo in questo articolo è quello dell'assegno alle famiglie di cui al punto 1 del precedente articolo.
Come detto, si tratta di un assegno una tantum che è destinato a tutti coloro che hanno determinato condizioni reddituali.
Le pre-condizioni per poter ottenere l'assegno sono le seguenti:

a) essere Cittadini Americani;
b) essere in possesso di un valido Social Security Number (SSN);
c) aver regolarmente presentato la Tax Return American relativa all'anno 2019 oppure la Tax Return relativa all'anno 2018.

Analizziamo innanzitutto questi tre punti.
Sul primo non ci sono molti dubbi. Ci si pone la domanda se anche i detentori di Green Card possano essere inclusi nel beneficio in oggetto. Alla questione crediamo di poter dare risposta positiva, benché sia possibile che ai detentori di Green Card siano richiesti anche altri requisiti, come quello di essere (o essere stati per un certo numero di anni) residenti in America.
Il secondo punto non dà difficoltà di sorta: ovviamente non si tratta di avere il "tesserino" del Social Security Number, ma il numero.
Il terzo punto è il più interessante ed è foriero di diverse considerazioni.
Innanzitutto la norma non chiede che sia stata presentata la Dichiarazione dei Redditi Americana per l'anno 2019, anche in considerazione del fatto che la scadenza, come sappiamo, è stata spostata anche per i residenti in America dal 15 Aprile 2020 al 15 Luglio 2020. Nel caso (probabile) in cui la Tax Return dell'anno 2019 non sia stata ancora presentata, è possibile riferirsi alla Tax Return relativa all'anno 2018.
Il riferimento alla Tax Return ha due implicazioni importanti:
a) da un lato questo è il modo con il quale l'IRS può controllare i requisiti reddituali per la spettanza dell'assegno.
b) dall'altro questo adempimento "implica" che il Cittadino Americano abbia regolarizzato la sua posizione fiscale in America: solo i soggetti regolari hanno diritto al beneficio.
Quest'ultima considerazione è di particolare momento per i Cittadini Americani residenti in Italia, dato che la regolarizzazione è stata un punto di particolare "intensità" negli anni scorsi, una volta che è stata approvata nel 2010 la normativa FATCA. Ora possiamo dire che chi ha regolarizzato ha un indubbio vantaggio nei confronti di coloro che non lo hanno ancora fatto.
In tal senso, poi, ci si chiede se il fatto di aver presentato la sanatoria tramite una Streamlined Foreign o Domestic Offshore Procedure sia equiparabile alla presentazione di una normale Tax Return.
La risposta è positiva: infatti la Streamlined, per sua conformazione tecnica, non è una particolare tipologia di dichiarazione, ma, più semplicemente, un "packaging" nel quale sono inserite le ultime 3 Tax Return. Pertanto un soggetto che abbia presentato una Streamlined negli anni 2017 e precedenti è senz'altro rientrante nell'agevolazione, purché, poi, rispetti gli altri requisiti reddituali. Un tale soggetto, infatti, avrà presentato anche le Tax Returns successive alla Sanatoria, tra le quali anche la Tax Return 2018.

Ci si pone la domanda se la presentazione di una Streamlined 2018 dia diritto analogamente ai benefici in oggetto. Anche a questa domanda ci sentiamo di dare risposta positiva, per gli stessi motivi detti sopra: all'interno della Streamlined 2018 era inclusa una regolare Tax Return 2018. Siamo comunque in attesa delle dovute conferme su questo punto.

Per ciò che riguarda le caratteristiche tecniche del beneficio, possiamo dire che:

1) l'ammontare dell'Assegno per un soggetto che dichiara da "single" è pari a 1.200 dollari, nel caso in cui lo stesso abbia un reddito complessivo fino a 75.000 dollari. Per reddito complessivo si deve intendere l'AGI, cioè Adjusted Gross Income.
Se il reddito è superiore a 75.000 dollari l'importo comincia a ridursi fino ad azzerarsi per soggetti che hanno un reddito complessivo pari a 99.000 dollari.

2) l'assegno è aumentato di 500 per ogni figlio a carico che non abbia più di 16 anni.

3) Attualmente non è prevista una domanda per ottenere l'assegno: dovrebbe teoricamente arrangiarsi l'IRS con le dichiarazioni dei redditi che ha già in carico. Per i Cittadini Americani residenti all'estero è probabile che gli assegni siano spediti per posta, ma il dato è da verificare.

4) I pagamenti dovrebbero cominciare ad arrivare entro 3 settimane a partire dalla data odierna (31 Marzo 2020): dunque i primi pagamenti dovrebbero partire attorno al 21 Aprile. C'è da tenere conto dei tempi di spedizione via posta, che sono tra l'altro rallentati dal ridotto traffico aereo.

5) L'importo ricevuto non è assoggettato a tassazione, né in Italia, né in America.

Non appena saranno divulgati ulteriori dettagli, posteremo degli ulteriori articoli con le condizioni definitive di accesso.

Enrico Povolo