Il presente articolo si pone l'obiettivo di mettere a fuoco una problematica sempre più frequente: quella della possibilità e delle criticità operative e fiscali connesse con il trasferimento di un Brokerage Account Americano presso una Banca Italiana.
La questione fondamentale è quella di riuscire in questa impresa senza realizzare gli eventuali capital gain latenti presenti nel brokerage account.
Vediamo di capire se tale trasferimento di conto titoli è fattibile e che problematiche comporta.
1. I TERMINI DEL PROBLEMA
La questione che ci stiamo ponendo è di particolare attualità, visto che riguarda quattro grandi categorie di persone:
1) La prima categoria riguarda Cittadini Americani o doppi Cittadini che erano residenti fiscali Americani e che, a seguito del loro trasferimento in Italia, vogliono trasferire uno o più dei loro Brokerage Account Americani presso un intermediario Italiano.
Teniamo presente che il flusso dei Cittadini Americani che trasferiscono in Italia è in forte crescita negli ultimi tre anni in particolare, e tende a caratterizzarsi per la non provvisorietà: almeno nelle intenzioni di coloro che escono dagli Stati Uniti, tale trasferimento pare essere di lunga durata, se non definitivo.
2) La seconda categoria riguarda dei Cittadini Americani o anche non Americani che siano già residenti fiscali in Italia ma che scoprano di essere beneficiari di Trust Americani. In moltissimi casi tali Trust contengono dei conti titoli, che possono essere liquidati dal Trustee, oppure possono essere oggetto di quella che in gergo si definisce "distribution in kind": in tal caso i titoli sono assegnati ai beneficiari nei propri "Personal Brokerage Accounts".
Il vantaggio di queste distribution in kind è quella di evitare la tassazione delle plusvalenze in capo al Trust.
3) La terza categoria è simile alla precedente dato che riguarda sempre soggetti che sono già residenti fiscali Italiani, ma riguarda gli eredi di Testamenti Americani, al cui interno ci siano dei Brokerage Accounts Americani. Anche qui l'Esecutore Testamentario può optare per l'assegnazione.
4) L'ultima categoria è una variante della prima, nel senso che riguarda Cittadini Americani che si sono trasferiti in Italia stabilmente, e che si vedono negare dalla stessa Banca Americana la possibilità di mantenere il proprio conto titoli in America, proprio a motivo del loro cambiamento di residenza.
Questa problematica è sempre più frequente e la affronteremo specificamente in uno dei prossimi articoli.
Una volta chiarita la platea dei potenziali interessati del trasferimento del Brokerage Account, vediamo di capire la logica di questo trasferimento: l'obiettivo è quello di poter disporre di un conto titoli identico a quello Americano in Italia, senza che il trasferimento possa dare origine a realizzo della plusvalenza, con il relativo pagamento di imposte.
2. E' POSSIBILE FARE IL TRASFERIMENTO DI UN CONTO TITOLI DAGLI STATI UNITI ALL'ITALIA?
Entriamo ora subito nel vivo del problema e poniamoci subito la domanda fondamentale: è possibile fare questo trasferimento di brokerage account dagli Stati Uniti all'Italia?
La risposta è positiva, però è necessario chiarire approfonditamente i termini della questione, considerando tre differenti profili di analisi:
a) Il profilo giuridico
Innanzitutto, sotto questo profilo non c'è nessuna norma, né amministrativa, né fiscale che impedisca tale trasferimento di titoli. Dunque, non ci sono ostacoli di tipo legislativo tra Italia e Stati Uniti.
D'altro canto, non ci sono nemmeno norme che specificamente regolino tale trasferimento, e ciò rende l'analisi della materia particolarmente scivolosa.
b) Il profilo fiscale
Il profilo fiscale, cui dedicheremo il prossimo paragrafo, è forse il più problematico, dato che ci dobbiamo porre due ordini di domande:
- il trasferimento del Brokerage Account dall'America all'Italia può in qualche modo essere visto come una operazione realizzativa per gli Stati Uniti?
- come è possibile evitare salti d'imposta (e dunque manovre di tipo elusivo) nel passaggio da un Paese all'altro?
c) Il profilo operativo
Il profilo operativo, che talvolta è quello più complesso da gestire, consiste nel trovare gli Intermediari Finanziari italiani che siano in grado di mettere in pratica tale operazione (cosa che è molto più rara di quanto non si possa pensare) in connessione con i Tax Consultants Italiani e con i Financial Advisors Americani.
Su quest'ultimo punto facciamo presente che la perdita di un cliente, in particolare se il brokerage account è di importo consistente, può essere un ostacolo operativo importante al trasferimento, dato che i Financial Advisors Americani sono particolarmente restii ad essere collaborativi allo spostamento.
3. L'ANALISI FISCALE DEL TRASFERIMENTO: COSA FARE
Come già detto, l'analisi delle problematiche fiscali è molto importante nel caso di trasferimento del Brokerage Account dagli Stati Uniti all'Italia, dato che la fondamentale motivazione per non liquidare l'intero portafoglio titoli Americani e portare in Italia i liquidi, reinvestendoli in titoli è proprio di natura fiscale, cioè evitare il realizzo dei capital gains.
Vediamo innanzitutto di capire se il trasferimento del brokerage account dall'America all'Italia può in qualche modo essere visto come una operazione realizzativa per gli Stati Uniti.
Dal punto di vista Americano, il mero trasferimento di un brokerage Account Americano al di fuori del territorio Americano non è motivo di realizzo: pertanto, il trasferimento non è un trigger del realizzo dell'eventuale capital gain.
Immaginiamo ora un caso pratico: un Cittadino Americano trasferisce la propria residenza fiscale in Italia nel 2026. Nei primi mesi del 2027, decide di trasferire il suo Brokerage Account presso una filiale di una Banca Italiana.
La logica fiscale che guida tale operazione è la seguente: l'articolo 13 della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Stati Uniti è chiara nel dare potestà esclusiva di tassazione dei capital gain finanziari al Paese della residenza, e dunque all'Italia.
Abbiamo infatti che il trasferimento del conto titoli in Italia non è di per sé realizzativo, e l'eventuale vendita dei titoli avverrà quando il soggetto è residente fiscale Italiano.
Pertanto, la tassazione del capital gain è di esclusiva potestà Italiana.
Ovviamente, trattandosi di un Cittadino Americano, il medesimo dovrà comunque presentare anche la Tax Return in America, a motivo della sua Cittadinanza: in tale Tax Return egli riporterà anche il capital gain realizzato in Italia, ma potrà scomputare dalle imposte Americane quelle già pagate in Italia, in modo da evitare completamente la doppia imposizione.
Abbiamo già trattato di queste problematiche nei seguenti articoli, cui vi rimandiamo per completezza:
La seconda domanda che abbiamo sollevato in tema di profilo fiscale è la seguente: come è possibile evitare salti d'imposta (e dunque manovre di tipo elusivo) nel passaggio dei titoli dagli Stati Uniti all'Italia?
Questo punto è molto importante e molto delicato per due ragioni.
La prima: al momento della presa in carico dei titoli, l'Intermediario Finanziario Italiano presenta un modulo al proprio cliente chiedendogli, sotto la propria responsabilità, di indicare, per ogni titolo, il costo di acquisto.
4. PROBLEMATICHE E CRITICITA' OPERATIVE DEL TRASFERIMENTO DI BROKERAGE ACCOUNT IN ITALIA
E' proprio nel momento in cui si devono fornire i dati di carico dei basis iniziali dei titoli che iniziano le criticità operative: innanzitutto non è detto che vi sia un unico "basis" o costo d'acquisto per un certo titolo. Può ben essere, infatti, che a fronte del possesso di 100 shares di una certa US Company, 10 abbiamo il costo X, 20 il costo Y e 70 il costo Z.
Dunque è necessario fornire la composizione del costo per ogni shares o bonds nominativamente presenti nel brokerage account.
La seconda difficoltà consiste nel fatto che è necessario anche fornire la data di ogni singola tranche di acquisto: sia la composizione di costo, sia i tempi di acquisto sono dati che non sono quasi mai in possesso del Cittadino Americano che è interessato a compiere il trasferimento del Brokerage Account dagli Stati Uniti all'Italia: è sempre la Banca Americana a dover fornire i tabulati analitici con i seguenti dati, ma è importante notare che non è giuridicamente tenuta a fornire alcun documento in tal senso.
In tal senso, se siamo nelle categorie 2) e 3) sopra indicate, sarà il Trustee ed il Probate Lawyer a fornire tali indicazioni al Cittadino Americano, altrimenti lo stesso dovrà chiederle ed ottenerle dalla sua Banca Americana (la quale, talvolta, è piuttosto restia a fornire tali informazioni).
Ora, il punto cruciale è il seguente: un eventuale accertamento fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate (ma, analogamente, potrebbe fare l'IRS sul fronte Americano) sarebbe tutto centrato sulla corrispondenza dei valori di carico della Banca Italiana rispetto alla documentazione analitica fornita dalla Banca Americana.
Omissioni, incompletezza, inesattezze o mancata corrispondenza di questa documentazione può causare notevoli problemi dal punto di vista difensivo, dato che può essere contestato che il valore di carico che il Cittadino Americano ha fornito alla Banca Italiana era non veritiero, con effetto di recuperare l'intero capital gain eventualmente prodotto in sede di vendita del titolo.
Conseguentemente, è estremamente importante riuscire a trovare i partner finanziari adatti a tale trasferimento di conto titoli, e, soprattutto, ad agire in maniera sistematica e coordinata tra il lato Americano ed il lato Italiano, in modo da evitare qualsivoglia spazio accertativo da parte di una delle due Agenzie Fiscali.
Tale trasferimento di brokerage account, infatti, è piuttosto raro e può ben essere oggetto di segnalazione, così come di interessa da parte degli uffici accertatori.
5. COSA CONTIENE IL BROKERAGE ACCOUNT
Un ulteriore punto di rilevante importanza pratica consiste nel capire quale sia il contenuto del Brokerage Account: il tema, in particolare, è quello relativo alla presenza di ETF, Mutual Funds ed Hedge Funds Americani che siano non armonizzati con la normativa dell'Unione Europea.
Abbiamo già trattato di questo spinoso tema nel seguente articolo:
In questa sede, ricordiamo che i rendimenti di tali Fondi Comuni sono tassati a tassazione progressiva in Italia: dunque è da fare una previa analisi simulativa per capire l'impatto in termini di imposte dirette che possa emergere dal trasferimento del Brokerage Account in Italia.
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