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29 maggio 2015

"Accidental Americans": lo strano caso di coloro che sono nati fortuitamente negli Stati Uniti

Nella prassi che stiamo riscontrando in questi mesi, una delle fattispecie più frequente e meno compresa è quella riguardante quelle persone che sono nate sul suolo degli Stati Uniti per una somma di circostanze fortuite e che poi si sono trasferite con la famiglia, già in giovanissima età, in Italia o in altro Paese senza aver più nulla a che vedere con gli Stati Uniti d'America.
Questi soggetti in America sono definiti con un termine abbastanza pittoresco: "Accidental Americans".


 
Questa curiosa definizione di "Accidental Americans" la dice già lunga su come sono considerati questi soggetti: sono a tutti effetti Cittadini Americani.
Infatti, il diritto che determina la Cittadinanza Americana è fondato su due autonomi pilastri giuridici:
 
- la nascita da genitori Americani;
-  lo jus soli (letteralmente "diritto del suolo") che prevede l'attribuzione della nazionalità per mera nascita sul suolo degli Stati Uniti d'America.
 
Questi due principi esistono autonomamente l'uno dall'altro e pertanto sarà possibile, ad esempio, essere cittadino Americano se si nasce in Italia da genitori Americani oppure se si nasce in America (sia da cittadini Americani, sia da Cittadini Italiani).
 
Vediamo il primo principio:
- se entrambi i genitori sono Cittadini Americani, il figlio è automaticamente Cittadino Americano anche se nasce fuori dal suolo Americano (ad esempio in Italia).
- se uno solo dei genitori è Cittadino Americano (sposato con il genitore non Cittadino Americano) allora la Cittadinanza Americana del figlio si può chiedere in Consolato (dunque non è automatica ma su base volontaria) e si ottiene solo a condizione che il genitore Cittadino Americano sia vissuto negli USA almeno 5 anni, 2 dei quali dopo aver compiuto l'età di 14 anni (più complesse le regole se i genitori non erano sposati al momento della nascita del figlio).
E' comunque importante capire che la nascita da un solo genitore Cittadino Americano su suolo Italiano non dà automaticamente la Cittadinanza Americana: è necessario anche aver fatto la specifica richiesta al Consolato Americano.
 
Per ciò che riguarda il secondo principio, le casistiche che possono portare ad una nascita che avvenga fortuitamente sul suolo Americano possono essere le più varie, come ad esempio la nascita a bordo di una nave su acque territoriali Americane.
L'effetto però non cambia: essere nati (fortuitamente o meno) negli Stati Uniti non fa alcuna differenza: si è sempre Cittadini Americani, con il conseguente effetto di essere sottoposti in toto alla normativa FATCA, per quanto questo fatto possa risultare poco intuitivo o addirittura assurdo per molti "Accidental Americans".
Non ha nessuna importanza essersene andati dagli USA il giorno dopo la nascita (ad esempio) e non aver più avuto nulla a che fare con l'America: lo jus soli non richiede nessun'altra condizione per la cittadinanza Americana se non quella della nascita sul suolo Americano.
 
Da un punto di vista pratico, questa accidentale cittadinanza Americana è statuita inequivocabilmente da un dato, che poi segue la persona per tutta la vita: il "luogo di nascita"; questo è un dato sul quale ci sono pochi dubbi e di conseguenza è il dato fondamentale da cui partire per definire la cittadinanza Americana di un soggetto.
Tra l'altro, il fatto che la normativa FATCA sia di fatto implementata dalle banche sta creando una curiosa situazione: le banche, infatti come ben sappiamo, sono tenute ad identificare tutti i soggetti che sono "US person" e a tal fine stanno conducendo una due diligence sulla propria clientela.
Ovviamente il primo passaggio che le banche stanno portando avanti in questi giorni è proprio il controllo del "luogo di nascita", dato che questo comporta in automatico la cittadinanza Americana.
Pertanto gli "Accidental Americans" sono paradossalmente i primi ad essere individuati dalle banche come "US Persons" proprio a causa del loro dato anagrafico, mentre è ben possibile che Cittadini Americani non nati negli Stati Uniti, magari con un nome italiano o poco Americano, non siano nemmeno "individuati" dalla banca come tali pur essendo, per ipotesi, strettamente legati agli USA, molto più di un qualunque "Accidental American".
 
La questione degli "Accidental Americans" ha ovviamente fatto molto discutere, dato che appare particolarmente discutibile attribuire dei doveri ad un soggetto solo per il fatto che la madre si trovava sul suolo Americano al momento del parto: in tal senso, ci sono stati diversi tentativi di trovare una soluzione al problema.
Di fatto però, ci si scontra con un principio fondamentale cui gli Americani non vogliono rinunciare e che fa parte fondante della loro Nazione: il diritto di essere Cittadino Americano qualora si sia nati là. Ed è proprio da questo diritto che conseguono tutti i doveri tra cui il FATCA.
Pertanto il collegamento logico è il seguente:
 
Nascita negli USA -> Diritto ad essere Cittadino Americano -> Doveri di ogni Cittadino Americano.
 
Pertanto i tentativi di togliere il dovere FATCA dalle spalle degli "Accidental Americans" potrebbe esistere solo laddove si volesse negare il loro diritto ad essere Cittadini Americani: quest'ultimo diritto è però intoccabile negli USA e pertanto non è da ipotizzare che ci siano, a breve, modifiche alla normativa FATCA a favore dei cosiddetti "Accidental Americans".